La leggenda dei Salti del Diavolo: Un’antica leggenda medioevale narra che i Salti del Diavolo siano le orme del diavolo messo in fuga da un’ eremita che viveva a Cassio. A quanto pare il diavolo aveva cercato di farlo cadere in tentazione nel tentativo di distoglierlo dalla preghiera offrendogli cibo, acqua, perfino una provocante fanciulla. Ma l’eremita, incontrando il diavolo proprio nella zona della Chiastra di San Benedetto, dove è ancora visibile la sua grotta (che servì anche ai partigiani), si difese imponendo un piccolo crocifisso che fece scappare Lucifero per la valle: i segni di quella fuga incontrollata sono i Salti del Diavolo, questi enormi massi dove sono ben visibili i segni dei graffi lasciati da Belzebù.
Domenica abbiamo “collaudato” il nuovo ponte sospeso, del sentiero de i salti del Diavolo.
Il ponte sospeso del sentiero Salti del Diavolo e Via degli Scalpellini, è sempre stato un’ importante attrazione dell’ Alta Val Baganza. Finito e inaugurato nel 2007 grazie all’ intervento della Provincia di Parma, dagli escursionisti è conosciuto come il ponte dei Salti del Diavolo o come il ponte “tibetano” sul Baganza per la sua estetica somigliante ai ponti sospesi di origine Asiatica, è stato percorso da migliaia di amanti del trekking e della mountain bike, fino a ottobre 2014 quando purtroppo la Piena del torrente lo ha distrutto. A fine ottobre 2022 finiscono i lavori di ricostruzione, ora il ponte è completamente in acciaio e pronto ad accogliere escursionisti provenienti da qualsiasi parte della provincia e non solo.
Da Chiastre abbiamo imboccato il sentiero CAI 771 che parte dalla parte opposta della baita “Balla coi Lupi” presenti proprio sulla strada principale. Seguendo sempre il sentiero tracciato, si raggiunge il torrente col suo ponte. Al rientro siamo passati dal Casino Pallavicino risalente al secolo XVI












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