Marmagna sempre più bello

La destinazione originaria doveva essere il monte Navert, ma qualche piccolo contrattempo mi ha portato a ritardare la partenza da casa e ho optato per un più vicino e tranquillo monte Marmagna, che con i suoi 1852 metri di quota, sovrasta il lago Santo, la Val Parma e la Lunigiana. Dalla sua vetta l’occhio umano gode di un panorama che stupendo, sino alle Alpi apuani e si può addirittura ammirare il golfo di La Spezia, con la sua isola Palmaria, in condizioni ottimali, si può anche scorgere in lontananza la Corsica, ma occorrono occhi buoni e cielo davvero limpido; questa mattina il cielo dal versante Toscano, non era proprio limpido.

La Lunigiana, dormiva sotto le coperte di nuvole: un mare comunque, di nuvole, ma pur sempre mare 😜

Partito da Lagdei, dopo aver soddisfatto il mio vizietto pre camminata, ossia caffè e dolcetto al rifugio, sono risalito lungo la diretta che passa nel bosco dietro il rifugio, sentiero CAI 727 che poi diventa 723 al bivio per il ponte rotto. Il sentiero è ben battuto e con i ramponcini ai piedi ho raggiunto il lago Santo senza nessun problema. Qualche temerario che prova a camminare sul lago ghiacciato c’è ancora, io non me la sono sentita e dopo una piccola sosta sulle panchine a bordo lago, per ammirare cotanto splendore, ho ripreso il mio cammino.

Dal lago Santo, si tiene ancora il sentiero CAI 723, che costeggia per un po’ il lago, poi inizia a salire in mezzo alla faggeta, in questo periodo completamente spoglia e si riesce ad avere un occhio sempre sul lago, sino a raggiungere il bosco di abeti e al suo bivio, dove per raggiungere il Marmagna occorre restare sullo stesso sentiero, svoltando a sinistra. Poco dopo c’è un altro bivio, occorre restare sempre sul 723, che devia leggermente a destra, continuando a salire, si raggiunge la sella del Marmagna, la croce della vetta non si vede ancora, occore un ultimo sforzo ancora e continuando a camminare… ecco che si intravede la croce: quasi arrivati.

Non c’è nessuno, bene meglio così 😅 rimango seduto almeno un oretta ad ammirare il panorama e godermi il silenzio. In vetta c’è poca neve, il sole l’ha sciolta tutta. Il vento è forte e sta portando le nuvole nel versante Emiliano, ma c’è tempo ancora, prima che raggiungano la vetta, tutto il tempo che serve per permettermi di rilassarmi e abbronzarmi, quanto meno il viso, perchè il sole è caldo, ma il vento è freddo e preferisco rimanere coperto 😎

Per rientrare a Lagdei, scelgo di scendere verso sella del Braiola e la sua capanna, da lì prendo il sentiero CAI 729 che passa dal lago Padre sino a riprendere il 723 e ricalpestare lo stesso sentiero dell’andata, sino a raggiungere il punto di partenza.

Quando risalgo i monti, come i salmoni risalgono i fiumi, mi sento parte di essi, è come se loro si impadronissero di me, entrassero nella mia anima per donarmi un senso di benessere.

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