
L’Isola di San Biagio, conosciuta anche come Isola dei Conigli perché ospita, o meglio dire: ospitava, una colonia di conigli (noi oggi non ne abbiamo visto nemmeno uno).
L’isola che sorge a circa 200 metri dalla sponda bresciana del lago di Garda, all’altezza della Punta Belvedere nel Comune di Manerba e tuttora di proprietà del Camping San Biagio, in questi giorni è stata soggetta di attenzioni, da parte di tg e social a causa della preoccupante siccità che ha riportato in superficie la sottile lingua di terra che la collega alla sponda del lago, trasformandola in una affascinante passerella a pelo d’acqua; affascinante ma anche alquanto inquietante tenendo conto del periodo in cui siamo: in pieno inverno. Può capitare di vederla riaffiorare in estate, ma vederla riaffiorare in inverno, purtroppo non è un buon segno.

La giornata di oggi è stata caratterizzata anche da una piccola escursione alla rocca di Manerba, dall’isoletta si vede perfettamente la croce del monte sul quale la rocca sorgeva, sembra lontana, ma in realtà con un’oretta di camminata tranquilla, la si può raggiungere senza troppa fretta ne fatica (bhe un po’ di salita occorre affrontarla, ma nulla di particolarmente impegnativo), ovviamente è raggiungibile anche in auto, sino al suo ultimo parcheggio a pagamento.
Noi abbiamo deciso di prendercela con calma e di raggiungerla a piedi, camminando su strade poco frequentate, seguendo le poche segnaletiche che indicano “Rocca”.
La Rocca di Manerba sorgeva su uno sperone roccioso a picco sul Lago di Garda. Oggi da questo sperone roccioso, primeggia una grossa croce di ferro.

La passerella dell’isola di San Biagio attrae migliaia di turisti e curiosi provenienti da quasi tutto il nord Italia, un evento solitamente usuale, o quasi, nel periodo estivo che però risulta inusuale nel periodo invernale. Un segnale preoccupante di siccità che dovrebbe farci riflettere.













Fai che il tuo cuore sia come un lago. Con una superficie calma e silenziosa. E una profondità colma di gentilezza
(Lao Tzu)

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