Giretto ad anello da Pratospilla ai laghi del Sillara e ritorno.

All’andata siamo saliti al lago Martini, piccola salita sino al passo Giovarello e da qui… crinale, solo crinale sino ai laghi del Sillara: ma che bel crinale che abbiamo a Pratospilla 😁 abbiamo una visuale a 360° su tutte le vallate attorno, l’occhio arriva sino alle Alpi Apuane, sorvola la Lunigiana per fermarsi all’isola Palmaria, anche se oggi non c’era il cielo molto limpido.
Continuando a camminare in direzione Sillara, alla nostra destra si fanno vedere i laghi Compione e davanti a noi si apre il crinale che sovrasta la zona Lagoni e Lago Santo, il mio occhio arriva sino al Monte Orsaro.
Dalla cima del Sillara si intravede il lago Frasconi, ma proprio sotto a noi, ci sono loro: i laghi del Sillara, i Rayban dell’appennino parmense (eh si dai, siate onesti, un po’ li ricordano 😅😜)

Quel colore verdino, che diventa gradualmente più scuro man mano che ci si avvicina al centro del lago ❤️ la loro acqua è come una sirena che mi attrae ogni volta come fosse la prima.

Rientriamo a Pratospilla scendendo dal Sillara e costeggiando i laghi del Sillara, camminiamo in mezzo a un gregge di pecore Cornigliesi, caprette e un cavallo, il pastore ci dice che non ci sono problemi e proseguiamo scavallando anche il passo del Cavallo da cui si apre la vista sul lago Verde.
Rimanendo in quota ritroviamo sul nostro cammino il lago Martini e 5 asinelli che pascolano indisturbati.
Scendiamo attraversando i due boschetti che costeggiano la pista e infine si giunge al rifugio scendendo proprio dalla parte finale della pista da sci.
Birretta rinfrescante e si rientra a casa.

Scendere dal crinale non è mai facile, non per il sentiero, ma per il posto che si abbandona…
Ps: se qualcuno sa dirmi a quale uccello può appartenere la piuma in foto, grazie 😉👍












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