Anello del monte Acuto

Il monte Acuto è una vetta che sovrasta il lago Paduli, da tutti comunemente conosciuto il lago della diga del Lagastrello. Ed è proprio dal ponte della diga del lago che parte il sentiero.

Arrivando dalla provincia di Parma, occorre passare il ponte della diga, subito alla fine del ponte, sulla destra, parte il sentiero e ci sono le indicazioni CAI a indicare la direzione per il rifugio Sarzana.

Il sentiero parte in leggera salita, in poco tempo si arriva ad uno spiazzo adibito a pic-nic e un cippo. Al cippo possiamo prendere due direzioni, per arrivare al monte Acuto, io ho preso a destra seguendo il sentiero CAI 109 perchè volevo passare prima dal monte Acuto e dopo il rifugio Sarzana; prendendo a sinistra ovviamente si passa prima dal rifugio e poi dal monte.

Seguendo il sentiero CAI 109 ci si trova a costeggiare per un po’ il lago Paduli, il sentiero sale, sarà una salita costante e lunga, ma ne vale ogni metro.

In mezzo al bosco sono solo, non ho incrociato anima viva, solo io coi miei pensieri, il mio respiro e il rumore dei miei passi sulle foglie secche, passi lenti e pesanti, ogni volta che mi fermo si crea un silenzio assoluto attorno a me, che mi fa capire quanto rumore stia facendo semplicemente camminando; a volte ci sembra di camminare in modo silenzioso, solo perchè non parliamo, ma in realtà creiamo un rumore assurdo che scompare non appena ci fermiamo per prendere fiato o fare qualche foto.

Il sentiero continua a salire e si inizia a intravedere, tra i rami spogli dei faggi, le cime dell’appennino parmense e il monte giogo, facilmente riconoscibile per la presenza dei padiglioni della ex base Nato.

Siamo al confine tra tre province: Parma, Reggio Emilia e Massa, continuando a salire, presto si potranno vedere anche le Alpi Apuane.

Dopo circa mezz’oretta che cammino, mi trovo a riposare in un ampio spiazzo ma sempre all’interno del bosco, circondato dai faggi, l’occhio vede un sentiero andare verso sinistra per poi salire curvando a destra ma non è segnalato e allora cerco di affinare la vista per trovare il segnavia bianco\rosso del CAI, ma non vedo nulla, poi nel rimettermi lo zaino in spalla noto per caso il segnavia proprio alle mie spalle, un sentiero che anzichè salire, scende. mi chiedo se può essere il sentiero giusto, ma non vedo altri segniavia, quindi seguo questo e poco dopo il numero del sentiero non è più 109, ma 659A

Va tutto bene, sono sul sentiero giusto, non mi sono perso. Si cammina su un terreno soffice con un susseguirsi di dolci sali e scendi e il vento che soffia tra gli alberi.

Finalmente, camminando camminando esco dal bosco e posso distinguere nitidamente le Alpi Apuane, il monte Giogo, e parte del crinale parmense sopra Pratospilla.

Il sentiero diventa 00 e si cammina al sole in salita ancora per qualche minuto, sino a svalicare il dorso della montagna e intravedere la cima del monte Acuto. Salendo ho incontrato qualche piccola lingua di neve ghiacciata che ho dovuto evitare passando da sopra. Ma ormai ci siamo, vedo la cima sempre più vicina.

Raggiunta la sella del monte Acuto, si apre un panorama infito sull’Alpe di Succiso, il monte Ventasso, si vedono le Apuane, cielo limpido e azzurro, vento forte e freddo. Dopo una giusta pausa, seduto sopra una masso, a contemplare in silenzio così tanta bellezza, riprendo il cammina scendendo verso il rifugio Sarzana che, ahimè, troverò chiuso.

Un panino seduto sopra un masso, al sole in riva al lago ghiacciato: meglio di così oggi non poteva andare.

Dopo pranzo, con calma rientro all’auto completando il giro ad anello, scendendo dal sentiero CAI 659 una luuunga discesa, che mette a dura prova le gambe, sempre nel bosco, coi faggi a ripararmi dal vento, vedo le cime ondeggiare e sento il rumore del vento, ma in basso sono protetto e mi sento bene.

Sicuramente stanco, un giro di circa 1200/1300 metri di dislivello totali e circa 11/12 km di camminata, rientro alla macchina stanco ma soddisfatto, mi serviva davvero una giornata così.

“Una strada ti porterà sempre ovunque tu voglia, oltre i confini geografici e politici. I tuoi piedi poggiano sul sentiero che, come un’arteria, è unito al resto del mondo. Basta il primo passo, e milioni di altri che lo seguiranno, finché t’accorgerai che nessun posto è davvero irraggiungibile.”

Alessandro J. De Stefano

2 risposte a “Anello del monte Acuto”

  1. Avatar Elisabetta Bottazzi
    Elisabetta Bottazzi

    Con il tuo racconto ero lì anch’io ????

    Inviato da Outlook per Androidhttps://aka.ms/AAb9ysg ________________________________

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